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Mi presento.

Vorrei spiegare in poche parole chi sono e perché intendo rendere pubblici dei miei lavori che realizzo nel “tantissimo” tempo libero a mia disposizione.

Sono un tecnico in pensione che fino a qualche tempo fa collaborava con aziende e studi tecnici del settore impiantistico e di progettazione di impianti tecnologici. In pratica mi occupavo di sopralluoghi, verifiche impiantistiche, gestione maestranze di manutenzione ed in particolare delle tavole progettuali e della loro validità.

Ingegneri, periti industriali, architetti, operatori economici e rappresentanti erano le figure professionali con le quali condividevo il mio lavoro quotidiano sui siti, nel mio ufficio e nei cantieri presso le sedi delle aziende preposte alle manutenzioni e alle installazioni.

Ho sempre sostenuto che il 2D fosse sufficiente per il 90% delle necessità e che il 3D fosse solo una perdita di tempo o un modo per far giocherellare qualche neoassunto. Le aziende vanno sempre a 100 Km ora e non consentono ai propri dipendenti di barcamenarsi con disegni che ruotano nei monitor dei PC ma poi, quando devi dare in mano ad una squadra di operai un esecutivo, questo già è mal visto se supera il formato A1, figuriamoci se è in 3D.

Questo concetto è valido fino ad un certo punto. Vi faccio un esempio: L’ingegnere capo doveva dare in pasto ad una squadra di feroci saldatori, una tavola dove fossero ben rappresentate le tubazioni da “tagliare” per adeguare un impianto servito da più Chiller di notevoli dimensioni…

L’impianto si snodava in un guazzabuglio di tubazioni intrecciate tra loro in una spaventosa ragnatela aggrovigliata… Risultato: danni incalcolabili etc. etc. perché gli operai non avevano saputo leggere il disegno 2D.

Non rimanevano che due strade: la prima consisteva nel segnare con vernice spray dove tagliare e l’altra fornire il capo degli operai di un tablet con un visualizzatore 3D ed un semplice modello Skp.

Certo, questi sono aspetti minimali se si parla di stampa 3D, modelli meccanici di precisione da dare in pasto a macchine automatiche etc. etc. Ma queste sono ambientazioni talmente ad alto livello che necessitano per forza di software di un tipo diverso da Sketchup.

Conclusione.
Concludo dicendo che spesso succede che si parla di questo software con troppa enfasi o con troppa superficialità e disprezzo. Io sostengo che è quello che è punto e basta. Dipende come sempre da chi lo utilizza e se questo ha ben chiaro in testa quello che deve fare: C’è gente che si arrovella a fare dei modelli architettonici “finti”, ovvero sono solo immagini per far “sembrare qualcosa” ad un programma di rendering per ottenere alla fine una immagine, magari bellissima, ma altro non è che una rappresentazione 2D con buona luce e disposizione di oggetti architettonici. Vengo dal CAD tecnico e un modello 3D deve essere un oggetto a 3 dimensioni “vere” con qualcosa “dentro” e non un cubo con una texture a significare un edificio. Se disegno una centrale termica, questa deve essere fatta magari da un caldaia “vera” e non dalla fotografia presa da un catalogo e proiettata su un parallelepipedo, da pompe e circolatori, valvole e rubinetti.

Ho chiacchierato troppo. Vi prego di perdonare la mia logorroica presentazione. Scaricate tranquillamente i miei modelli, utilizzateli come volete e, se vi va, magari mandatemi un feedback di riconoscenza per le ore che ho impiegato per realizzarli.

Maurizio Accica

maurizio.accica@gmail.com

2 Risposte a “Informazioni”

  1. Caro Maurizio, complimenti e grazie…
    La tua presenza sul web mi fa sentire meno solo. Sono Salvatore Giglio un elettricista napoletano fermo da troppo tempo. Sono stato un entusiasta trasfertista al Centro/Nord soprattutto in cantiere industriali, navali e di villaggi outlet, come il Barberino Designer Outlet a 40km da Firenze.

    Sono più di vent’anni che uso SketchUp: lo adoro! Il terzo occhio: quello della fantasia, della creatività, della progettazione. Per noi che veniamo dal tavolo da disegno all’ITIS, io perito meccanico, SketchUp è un qualcosa d’immediato che si apprende in poche ore. Per un tecnico elettrico è uno strumento di progettazione favoloso dal momento che fa vedere al cliente finale, al datore di lavoro ai colleghi come si svilupperà un lavoro e, in caso di complicazioni si può discutere sul modello 3D prima di metter mano al lavoro.

    La penso esattamente come te quando parli dei cubi vuoti con una texture tanto per disegnare qualcosa di architettonico; anche io, come te, devo scendere nel dettaglio, anche io sono amante del realismo e mi piace spaziare in tanti campi legati alla rappresentazione.

    In questi giorni angoscianti, per la vicenda del covid, ho trovato energia più che positiva nel realizzare un portfolio da elettricista da allegare al mio CV e SketchUp mi è stato di grandissimo aiuto. Nelle ultime settimane del 2020, più in particolare, sto completando la rappresentazione di una delle cabine di MT del Barberino Designer Outlet così come me la ricordo io: considera che sono passati più di 3 lustri da quel cantiere amatissimo.

    Un modo questo per non dimenticare il mestiere e per non fermare il cervello tra le varie trasmissioni televisive, il solito fastidioso chiacchiericcio sui soliti social network, i soliti discorsi da bar che lasciano il tempo che trovano.

    Scusami, mi sono lasciato prendere la tastiera e anche io sono logorroico come hai potuto vedere. Ti ho trovato facendo una ricerca per un esempio di collegamento a terra di un trasformatore e ho visto i tuoi straordinari e dettagliatissimi modelli. Anche io, un paio di anni or sono, ho modellato un trasformatore in resina della bticino: Green TH E 9000 380 di cui il modello sulla mia Warehouse 3D

    https://3dwarehouse.sketchup.com/model/476a22ff-e3f4-4fa2-97b2-86a7f450e71a/Trasformatore-Green-TH-E-9000-380-V
    Sarei onoratissimo di coltivare la conoscenza di una persona come te: almeno avrei qualcuno che mi capisce e non si annoia se parlo di collegamenti equipotenziali, blindosbarre, trasformatori TA e TV, di SketchUp, CAD e amenità simili…

    Se vuoi mi puoi contattare sulla mia mail: redazionecadzine@gmail.com
    oppure mi puoi trovare su questi social:
    https://www.facebook.com/salvio.giglio.7503
    https://www.youtube.com/channel/UC_pFyILWHTcMpWldCu-3G9g

    Mi congedo con cordialità e colgo l’occasione per augurarti serene feste natalizie per te e i tuoi cari.
    Salvatore Giglio

    1. Ciao Salvatore, grazie per le tue parole. Anche io sono stato una scintilla e avrei pagato oro per avere qualcuno che mi potesse aiutare nella professione. Essendo un radioamatore (IK0ZWY) conosco alla perfezione lo spirito altruistico di mettere a disposizione la propria conoscenza per chiunque ne abbia necessità o solo per curiosità. Se ti occorre altro non mancare di farti sentire. Ciao!! e buon 2021!!

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